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ecobonus 110
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Ecobonus 110%

Ristrutturare senza spendere un euro!
Ecco come funziona l'ecobonus:

Il decreto rilancio 2020 contiene il cosiddetto superbonus per interventi di miglioramento energetico a costo zero!

ll superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica per rilanciare l’attività edilizia aumenta l’aliquota dal 65% al 110% della detrazione fiscale che spetta per interventi in ambito di efficienza energetica, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Si potrà usufruire del bonus fiscale in 5 rate di pari importo ed e’ prevista la possibilita’ di cessione credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori.

"Una rivoluzione per l'economia e l'ambiente"

Con l’ ECOBONUS inserito nel decreto rilancio sarà possibile ristrutturare il tuo immobile senza spendere un euro. L’ Agevolazione fiscale del 110% viene concessa quando gli interventi su un edificio esistente ne aumentano il livello di efficienza energetica. Il bonus consiste in detrazioni dall’imposta sul reddito: Irpef, se a richiederla sono persone fisiche, Ires, se a farne richiesta sono delle società.

In pratica, per le spese sostenute dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, è possibile fruire della detrazione del 110% IRPEF o lo sconto del 100% in fattura permettendo al cliente di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione a costo zero ristrutturando la tua abitazione senza spendere un euro.

La detrazione inserita all’artcolo 128 decreto rilancio 2020

Ecobonus al 110%: interventi, importo massimo e condizioni di ammissibilità

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, che interessano più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. Importo massimo : 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio.
    Condizioni di ammissibilità: I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.
  • impianti centralizzati a pompa di calore per il riscaldamento, raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria in sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti. Il tetto per questo intervento è 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari se è abbinato all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microcogenerazione;
  • caldaie a condensazione in sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti alimentati a gasolio, con un tetto di spesa di 10.000 euro. In questo caso, non è necessario abbinare l’intervento ai pannelli solari, ma la caldaia caldaia deve “avere una efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013”.

Ecobonus e Sisma Bonus al 110%: i limiti di spesa

La detrazione fiscale maggiorata al 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di riqualificazione energetica previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei suddetti interventi.

Ecobonus al 110%: i requisiti

Per accedere al superbonus del 110%, i lavori devono rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto.

Nel loro complesso, gli interventi devono garantire, anche congiuntamente, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E).

Superbonus per gli impianti fotovoltaici

Per l’installazione di impianti solari fotovoltaici la detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di riqualificazione energetica .

Qualora vengano realizzati i seguenti interventi:

  • ristrutturazione edilizia
  • nuova costruzione
  • ristrutturazione urbanistica il predetto limite di spesa è ridotto ad euro

1.600 per ogni kW di potenza nominale.

La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione, alle stesse condizioni negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.

La cessione del credito o sconto in fattura

Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura:

  • i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative;
Ristrutturazioni

Bonus Facciate

BONUS FACCIATE 2020:
Detrazione del 90%
Per le spese sostenute per il recupero ed il restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020 e dal Decreto Fiscale 2020, i contribuenti potranno usufruire di un bonus per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici, con una copertura delle spese sostenute fino al 90% dell’importo.

Tale detrazione andrà ad aggiungersi ai già esistenti ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonusbonus mobili, così da poter dare una un’aiuto maggiore a tutti coloro che cercano di rinnovare la propria casa.

Il Bonus facciate riguarderà tutti gli edifici privati, dalla villetta al condominio, gli interventi edilizi, anche di manutenzione ordinaria, il recupero o il restauro della facciata.

REQUISITI

Per avere diritto al bonus é necessaria la presenza de seguenti requisiti:

  • Ristrutturazione della facciata dell’immobile, che sia casa singola oppure condominio;
  • Ristrutturazione della facciata dell’immobile, che sia casa singola oppure condominio;

I LAVORI AMMESSI

  • recupero o restauro della facciata esterna
  • pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata
  • consolidamento, ripristino compreso il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi
  • rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, che costituiscono esclusivamente la struttura opaca verticale
  • sistemazione di tutte le parti impiantistiche posizionate sulla parte opaca della facciata
  • consolidamento, ripristino e miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento

SPESE DETRAIBILI ANCHE PER IL DECORO URBANO

  • decorazioni
  • balconi
  • pluviali
  • parapetti
  • cornicioni

COME PAGARE

Con bonifico bancario o postale (anche online). È possibile utilizzare i bonifici già predisposti per bonus ristrutturazione e eco-bonus. Il pagamento delle spese deve avvenire tramite bonifico bancario o postale, indicando causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, Partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato effettuato il bonifico. Ricordare di specificare:

1. Causale del versamento

2. Codice fiscale del beneficiario

3. Partita Iva o codice fiscale del destinatario del bonifico.

ADEMPIMENTI

1) Acquisizione dell’asseverazione del tecnico abilitato e dell’Ape (l’attestato di prestazione energetica).
2) Vengano soddisfatti i valori di trasmittanza tecnica.
3) L’invio all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, della scheda che descrive tutti gli interventi realizzati. La mancata effettuazione dei suddetti adempimenti non da diritto alla fruizione del bonus. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni di un condominio, gli adempimenti necessari ai fini della fruizione del bonus possono essere effettuati da uno dei condomini  o dall’amministratore del condominio.

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Vediamo come Ristrutturare:
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bonus mobili
Legge di Bilancio 2019

Bonus Mobili

BONUS MOBILI 2019

Come funziona la detrazione per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici?

Bonus mobili 2019: è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019 come tutti gli altri bonus casa.

I contribuenti  hanno diritto a una detrazione Irpef del 50%.

 

MA COME FUNZIONA?

  •  Il contribuente che effettua una serie di interventi agevolabili con il bonus ristrutturazione, ha diritto a fruire anche del bonus mobili.
  • Per aver eseguito tali lavori, ha diritto anche a detrarre il 50% delle spese sostenute per cambiare l’arredamento di casa, o di una parte comune del condominio, per un massimo di spesa pari a 10.000 euro.

La detrazione spetta a chi acquista mobili d’arredo ma anche per piccoli e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni).

In definitiva, sono inclusi tutti i mobili e gli elettrodomestici ad eccezione delle porte e delle pavimentazioni (per esempio il parquet o le piastrelle in gres porcellanato), le tende e l‘oggettistica.

ECCO ALCUNI ESEMPI DI MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

  • Mobili e arredi: letti, armadi, librerie,cassettiere, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, materassi, credenze, apparecchi di illuminazione;
  • Elettrodomestici di di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni): come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, congelatori, lavastoviglie, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, apparecchi per il condizionamento, ventilatori elettrici.

 

NOTA BENE!! Il Bonus puoi ottenerlo solo se realizzi un intervento di ristrutturazione edilizia.

 

bonus mobili

Il bonus mobili prevede il rimborso della metà della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 10.000 euro, da dividere in 10 quote di pari importo.

Ogni quota, va dichiarata ogni anno nella dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi, ex Unico) a cominciare da quella successiva all’anno in cui si sono sostenute le spese.

Per beneficiare di tale Bonus, bisogna inviare la documentazione all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. Per l’acquisto di forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici presentare anche i documenti necessari che certificano il rispetto degli standard energetici.

Ulteriori approfondimenti, consultare la Guida Bonus Mobili Agenzia delle Entrate

Sisma bonus
Legge di Bilancio 2019

Sisma Bonus

SISMA BONUS | DETRAZIONE FISCALE PER LA MESSA IN SICUREZZA ANTISISMICA

Si tratta di un’importante detrazione fiscale sugli interventi volti all’adeguamento sismico degli immobili e degli edifici/condomini siti in zone a rischio terremoto.

L’agevolazione del Sisma Bonus è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires).

Gli interventi possono essere realizzati sia sugli immobili di tipo abitativo che su quelli utilizzati per le attività produttive, situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nelle zone sismiche a minor rischio(zona sismica 3)

In particolare, i contribuenti che eseguono interventi per la messa in sicurezza degli edifici possono detrarre le spese, sostenute dal fino al 31 dicembre 2021, in percentuale variabile in relazione alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori.

 

PERCENTUALI DI DETRAZIONE

Si tratta di uno sconto Irpef che può passare dal 50% al 70 e 80% per le abitazioni e dal 75 all’85% per i condomini o per l’acquisto di un immobile sito in zone a rischio sismico.

  • sisma bonus al 50% per interventi che non apportano miglioramenti di classe sismica;
  • sisma bonus al 70% per interventi che apportano miglioramenti di una classe sismica;
  • sisma bonus all’80% per interventi che apportano miglioramenti di due classi sismiche.
  • Per i condomini si parte dalla detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può salire:
    al 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore
    all’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.

 

Lo sconto applicato sarà ripartito in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

 

sisma bonus

Ecobonus
Legge di Bilancio 2019

EcoBonus

ECOBONUS CASA

Confermato per tutto il 2019 , ovvero una formula che permette di recuperare una parte della spesa sostenuta per le opere di ristrutturazione e risparmio energetico. Questo vale sia per condomini sia per appartamenti.

Agevolazione fiscale del 65%  concessa quando gli interventi su un edificio esistente ne aumentano il livello di efficienza energetica. Il bonus consiste in detrazioni dall’imposta sul reddito: Irpef, se a richiederla sono persone fisiche, Ires, se a farne richiesta sono delle società.

In pratica, per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, è possibile fruire della detrazione IRPEF del 65% solo nel caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione di classe A o superiore, con contestuale installazione dei sistemi di termoregolazione.

Ecobonus
La detrazione prorogata dalla Legge di Bilancio 2019 riguarda tutte quelle spese che puoi sostenere per:

  • ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi, rifacimento del tetto..)
  • installare pannelli solari;
  • sostituire gli impianti di climatizzazione invernale.
  • interventi di domotica, cioè installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento

Inoltre, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2019, l’agevolazione riguarda anche l’acquisto e la posa in opera di:

  • schermature solari, come le tende esterne, o chiusure oscuranti, come le veneziane
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore a biomasse combustibili, come le caldaie a pellet o legna, per esempio.

 

Per approfondimenti ed aggiornamenti puntuali sull’aliquota IRPEF, si rimanda alla Guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico al sito E.N.E.A per le relative procedure da seguire per accedere agli incentivi.

Non è prevista, invece, alcuna agevolazione fiscale per la sostituzione con caldaie di classe inferiore alla A (quindi classe B, C o inferiori).

Per poter usufruire dell’eco-bonus bisogna avere la certificazione di un tecnico abilitato che dimostri che tutti i requisiti.

Deve, inoltre, trasmettere all’ENEA la scheda degli interventi realizzati.

In quanti anni si detrae?

La detrazione fiscale viene spalmata su 10 anni, quindi l’importo totale va diviso in 10 rate di uguale importo, che andranno scaricate in dieci anni tramite la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico).

Per usufruire degli incentivi Ecobonus fa fede la data del bonifico bancario o postale e non la data della fattura.

Bonus verde
Legge di Bilancio 2019

Bonus Verde 2019

Bonus Verde 2019: detrazione delle spese del 36%. Quali lavori sfruttare? A chi spetta?

Legge di Bilancio, proroga Bonus verde 2019 giardini terrazzi e balconi per tutto il 2019.

Detrazione 36% fino a 5.000 euro per chi effettua spese per la sistemazione del verde riguarda tutte quelle operazioni in grado di riqualificare o aumentare la superficie verde di un’area di qualsiasi tipo: compresi giardini pensili, terrazze e balconi anche condominiali.

I lavori devono essere effettuati in giardini, terrazzi e balconi.

Tra le spese del bonus verde al 36% rientrano:

  • le spese per il rifacimento di impianti di irrigazione
  • le spese per la sostituzione di una siepe;
  • le spese per le grandi potature;
  • spese per la fornitura di piante o arbusti;
  • spese di riqualificazione di prati;
  • spese per lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e piccoli prati, manca ancora la conferma ufficiale;

Bonusverde

COME PAGARE I LAVORI

Per poter usufruire della detrazione fiscale è necessario che il pagamento delle spese venga effettuato attraverso strumenti idonei. L’importante é che il pagamento risulti tacciabile. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che non è però obbligatorio pagare con “bonifico parlante”, è sufficiente il bonifico normale, assegni bancari, postali e/o circolari, possono andar bene anche l’utilizzo di carte di credito e bancomat.

 

 

Legge di Bilancio 2019

Bonus Ristrutturazioni: Novità 2019

In programma di ristrutturare casa quest’anno?
Fortunatamente sono stati prorogati gli incentivi che ti rimborseranno in 10 anni il 50% di ciò che spenderai.

 

Grazie alla Legge di Bilancio 2019 prorogato anche per quest’anno il bonus ristrutturazioni, ovvero la detrazione fiscale del 50% per gli interventi edilizi effettuati sul proprio immobile o sulle parti comuni dei condomini.

Tutte le famiglie e le imprese potranno usufruire di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione del proprio immobile, fino ad un massimo di 96.000 euro.

 

Bonus ristrutturazioni

Gli interventi inclusi in questa agevolazione consistono nei lavori interni a immobili esistenti.

Nello specifico deve trattarsi di opere di:

  • Manutenzione ordinaria (solo perle parti comuni dell’edificio)
  • Manutenzione straordinaria
  • Ristrutturazione edilizia
  • Recupero e risanamento conservativo

Si possono detrarre non solo le spese strettamente legate all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali, perizie e sopralluoghi.

 

DI SEGUITO ALCUNI LAVORI CHE POSSIAMO PORTARE IN DETRAZIONE

impianto idraulico ed elettrico
scale ed ascensore
impianto di allarme; inferriate fisse; porta blindata
Ingrandimento di porte e finestre
pareti interne ed esterne; soppalco 
cablatura

 

Vi è l’obbligo di comunicare i dati dell’intervento all’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)entro il termine di 90 giorni dalla data di fine lavori o collaudo.
L’INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE ALL’ENEA VA EFFETTUATO ATTRAVERSO IL SITO http://ristrutturazioni2018.enea.it 

 

Confermato per tutto il 2019 anche il Bonus mobili: la detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, legati all’arredo di case oggetto di ristrutturazione. La detrazione si può ottenere per un tetto massimo di spesa pari a 10 mila euro.

Insieme con il Bonus mobili, è prorogato nel 2019 anche il Bonus Verde, grazie al successo riscontrato nel 2018, anno della sua introduzione: si tratta della detrazione per interventi di cura, ristrutturazione, e irrigazione del verde privato. L’agevolazioni riguarda spese di piantumazione e/o sistemazione di prati in giardini, terrazzi, balconi e cortili, anche condominiali. Il Bonus Verde prevede la detrazione Irpef pari al 36% su una spesa massima di 5 mila euro.

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Legge di Bilancio 2019

Agevolazioni Fiscali

LEGGE DI BILANCIO 2019: BONUS CASA CONFERMATI

ECOBONUS

 

Prorogate al 2019 le detrazioni per i lavori di efficienza energetica.

Ristrutturazione Edilizia e Risparmio Energetico. Detrazione fiscale 65% – 50%

 

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Agevolazioni fiscali 2019

BONUS CASA nuove detrazioni fiscali, come funziona, a chi spetta e quando, cosa cambia?

La Legge di bilancio 2019 (Legge 145/2018) ha disposto proroga di un anno (al 31 dicembre 2019) delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico detrazioni del 50% e 65%

 

Vediamo nel dettaglio i vari BONUS CASA                                                                                               

Bonus Ristrutturazioni: Detrazione IRPEF pari al 50% per una spesa massima di 96 mila euro, da suddividere in 10 quote annuali di pari importo, per chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia della propria casa.

Ecobonus: Detrazione tra il 50% e il 65% per coloro che effettuano interventi di risparmio energetico, per un massimo di spesa pari a 100 mila euro da suddividere in 10 anni.

Sisma Bonus: Prorogato per tutto il 2019 le agevolazioni fiscali relative alle spese sostenute per interventi antisismici con detrazioni che vanno dal 70% all’80%.

Il Bonus Mobili: Detrazione del 50% per un massimo di 10 mila euro per chi acquista mobili e grandi elettrodomestici in seguito ad interventi di ristrutturazione.

Il Bonus Verde: Detrazione del 36% per la riqualificazione urbana da parte di privati e condomini per terrazzi, balconi e giardini di casa e per chi finanzia lavori per il verde pubblico.